 |
Il convegno “Forme insediative e paesaggi rurali tra il tardoantico e l’alto medioevo” svoltosi a Mondolfo (PU) il 16 dicembre 2006, voleva essere il passo preliminare per la costituzione di uno spazio di discussione tra specialisti di varie discipline sull’alto medioevo nelle Marche. L’idea di principio era quella di attivare un “Forum permanente” dove archeologi e storici, ma anche altre figure specialistiche interessate a questo particolare ambito cronologico della storia dell’uomo, potessero trovare spazio e modo per discutere sulle problematiche concernenti la ricerca e lo studio dell’alto medioevo marchigiano... --->
|
 |
Un legame particolare ha unito la chiesa di San Gervasio di Bulgaria al territorio di Mondolfo: essa è l’unica chiesa il cui titolo ha un chiaro riferimento alla Bulgaria, denominazione risalente all’alto medioevo e all’insediamento di popolazioni barbariche in questo tratto del basso Cesano caratterizzato dalla presenza di siti umani sin da epoca preistorica. San Gervasio è un “segno” straordinario nella storia del territorio e delle popolazioni che vi hanno abitato, un segno che si dovrebbe rendere il più possibile leggibile. I lavori edilizi, nonché gli scavi all’interno dell’edificio, da poco conclusi avrebbero dovuto offrire una occasione imperdibile per effettuare una serie di verifiche sulle questioni poste da tempo: la fondazione dell’edificio, le precedenti e le successive fasi costruttive, la natura e la destinazione delle singole strutture. Purtroppo questa possibilità non è stata sfruttata; sono così rimasti irrisolti quei problemi di interpretazione storica, per cui non rimane che utilizzare degli indizi per tentare di ricostruire le fasi più antiche della storia del sito... --->
|
|
 |
Open Access Day. Ufficialmente l’Open Access è nato a Budapest nel 2002 e progressivamente si è fatto strada all’interno di varie comunità scientifiche, come alternativa al consueto modo di diffusione della ricerca scientifica, e cioè attraverso riviste pubblicate e vendute da grandi case editrici su abbonamento alle biblioteche universitarie e di istituto, spesso a prezzi molto elevati.
La diffusione dei risultati di una ricerca scientifica fa parte, essa stessa, del processo scientifico: se i risultati non vengono resi noti e ampiamente discussi dai colleghi non hanno nessun significato.--->
Progetto Arch.In.Tec L’area della Val di Merse costituisce una parte importante del patrimonio archeologico della Toscana di cui sono espressione l’abbazia di San Galgano, l’eremo di Monte Siepi, i castelli gherardeschi di Serena e Miranduolo; la ricerca storico-archeologica nel territorio segna pertanto una fase importante nella scoperta e nella valorizzazione dei risultati, incentivando così il settore turistico. --->
|
 |
E’ sorta da un po’ di tempo in seno a Monte Offo l’idea di affrontare unaricerca storica specifica sulla valletta laterale del fiume Cesano in cui si trova il santuario della Madonna delle Grotte. A dire il vero una tale ricerca è già ad uno stadio avanzato e può contare su alcuni risultati conseguiti sul campo e a tavolino.
Quindi i festeggiamenti decennali in onore della Madonna del 2007, di cui si sta in questo periodo predisponendo il programma, ci hanno offerto l’occasione di definire meglio il progetto, proseguire le indagini, rielaborare i dati per presentarli infine al pubblico proprio nei giorni dei festeggiamenti stessi nel prossimo settembre. Il proposito è quello di portare a termine uno studio storico-topografico-archeologico su una striscia di territorio che va da S. Gervasio a S. Costanzo, percorsa dal Rio della Stacciola, al cui centro si trova appunto il santuario mariano... --->
|
|